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| | Charlotte Gray, regia di Gillian Armstrong, con Cate Blanchett, Billy Crudrup, Michael Gambon, Rupert Penry-Jones, ... |
 | | Charlotte Gray, soprattutto per il racconto, spesso realistico, di miserie e vergogne, di timori e speranze della gente comune in tempo di guerra, periodo in cui i valori umani sono irrimediabilmente azzerati in nome della violenza e della sopraffazione gratuita. |
 | | L’obiettivo di Gillian Armstrong è sempre pronto a cogliere questo intricato e disperato mosaico umano allo sbando, con una narrazione dilatata in ampi spazi rurali e riducendo al minimo l’azione e gli effetti speciali. |
 | | In tale contesto la protagonista – spia ai primi passi e dall’errore facile – costituisce un esile raggio di luce nelle tenebre della Shoah: Charlotte Gray, pur riconoscendosi impotente davanti agli eventi, riuscirà comunque a fare la cosa giusta, alleviando il dolore dei suoi protetti con un inganno a fin di bene. |
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