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| | Letteratour - TOURismi: Giuseppe Ungaretti e la tragicità della nostalgia |
 | | A questa lucida esperienza poetica segue, due anni dopo, nel 1952 Un grido e paesaggi, nuova testimonianza della profonda umanità del poeta, che includente un testo di notevole rilievo: il Monologhetto, tutto giocato sul tema della memoria, in chiave d’ironica saggezza. |
 | | L'itinerario poetico di Ungaretti si chiude nel 1960, con gli scintillanti frammenti del Taccuino del vecchio, dove il paesaggio è ormai assorbito in un ragionamento teso e rigoroso, e con il Dialogo d'amore di otto anni dopo, ultimo esempio di quell'inesausta vitalità e di quella lucida ebbrezza che rendono esemplare la sua lezione poetica. |
 | | Giuseppe Ungaretti è stato un poeta di grandissimo valore, lo è stato perché è anche un uomo straordinario, con un cuore giovane, con un’intelligenza penetrante, d'una grande onestà intellettuale e morale, perle rare nella società del nostro tempo, ma soprattutto senza superbia ed in particolare modo amante dei bambini. |
| www.letteratour.it /letin/K02ungarG01.htm (3473 words) |
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