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 | | Quivi si avvenne a Francesco Portocretese, amico suo d'antica data, già lettore di greco in Modena e in fama dei più dotto uomo d'allora, il quale già era con lui stato involto nell'affare dell'accademia, poi vissuto con Renata d'Urbino, e scoperto aderente a Calvino aveva dovuto dar un addio all'Italia. |
 | | Venne tacciato il Castelvetro d'avere tradotto un libro di Melantone, con quel suo carattere di stile che non può essere contraffatto: nelle opere postume, comunque temperate dagli editori, trovò la curia romana di che condannarle all'indice, ma benché scomunicato, non consta ch'egli abjurasse la fede. |
 | | Poc'anzi v'era morto Lodovico Besozio, scolaro del Frontano(37) migliore del maestro: era frequentissimo il contatto colla val di Reno, tutta già calvinista. |
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