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| | Lorenzo Da Ponte (via CobWeb/3.1 planetlab2.isi.jhu.edu) (Site not responding. Last check: 2007-11-07) |
 | | Nel 1805, pieno di guai e di debiti, Da Ponte fu costretto a lasciare l'Europa e a recarsi in America, ove, primo fra gli italiani, fu un attento osservatore degli avvenimenti che si svolgevano nel vecchio continente, e un infaticabile sostenitore della cultura italiana. |
 | | Se a Da Ponte il suo glorioso passato di librettista non fu in principio di grande aiuto per la società americana, peraltro, il crescente interesse per l'opera, almeno nei circoli culturalmente più avanzati della città di New York, cominciava a costituire un interessante motivo di orgoglio per il vecchio poeta. |
 | | Da un quarto di secolo in America, e giunto ormai agli ottant'anni, Da Ponte era sempre molto attento sia agli echi di cronaca musicale che giungevano dall'Europa sia ai nuovi autori del Romanticismo. |
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