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| | Max Scheler (Site not responding. Last check: 2007-10-12) |
 | | Max Scheler (Monaco, 1875 - Francoforte sul Meno, 1928) estende l'analisi fenomenologica, che in Husserl era vista essenzialmente nel suo aspetto teorico, agli aspetti emozionali e pratici. |
 | | Secondo Scheler, gli oggetti, verso i quali si dirige l'intenzionalità della coscienza, sono i "valori" eterni disposti in ordine gerarchico, a partire da "gradevole" e "sgradevole", per passare successivamente a valori sempre più elevati: i valori vitali, i valori spirituali e i valori religiosi. |
 | | Al culmine della gerarchia, Scheler pone la simpatia, che distrugge l'illusione solipsistica e ci rivela la realtà deel'"altro in quanto altro", vaòlida quanto la nostra realtà, e l'amore, che consiste nel comprendere gli altri, nel riuscire a mettermi al loro posto pur continuando a considerarli come "modalmente differenti" da me. |
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