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| | Antologia di Topolino |
 | | Nasce così l’idea di Steamboat Willie, che si gioca tutto, appunto, sul missaggio sonoro a tempo di musica (tecnica che, nel cinema “in carne e ossa”, sarà poi portata a livelli ancora più sublimi dal Mamoulian di Amami stanotte). |
 | | Il paradisiaco universo di Steamboat Willie non è più tanto a portata di mano, così come l’arte non è a portata di tutti: il senso stesso, in fin dei conti, del suddetto L’apprendista stregone, in cui lo stregone adulto è stato ribattezzato Yen Sid, anagramma (ironico ma non troppo) del cognome Disney stesso. |
 | | Infarcito di citazioni (anche adulte: L’esorcista a braccetto con Steamboat Willie) e giocato su uno humor non lontanissimo da Matt Groening (ovviamente ingentilito), è un piacevolissimo esempio di “Disney post-modern”, ma resta sostanzialmente un divertissement, poco più che un’appendice a una galleria di famiglia questa sì gloriosa. |
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